Il nostro angelo che volava in bicicletta

 

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Ciao Paoletta, gli amici della BiciBassa ti salutano così, con qualche riga scritta di getto.

Scusa perché tu meriteresti tanto di più, magari il racconto della tua vita serena fino ad ora, del tuo lavoro che svolgevi con metodo e professionalità, della tua famiglia che hai avuto nell’anima e che per te era più del tuo stesso sangue, di Sergio e dei tuoi ragazzi, persone fantastiche che tu hai contribuito a far diventare tali.

Ma ci mancherai anche per le tue volate in bici quando ti accorgevi che era quasi mezzogiorno e a casa ti aspettavano i figli che sapevi affamati… e allora volavi sulle due ruote che neanche Nibali avrebbe tenuto il tuo passo e ti vedevamo sempre più lontana.

Il tuo era un fisico fatto per la bici e la nostra BiciBassa, lo scopriamo ogni giorno di più, era Paola stessa che con determinazione e costanza ha fatto diventare un gruppo di amici sempre più allargato. Ma la bici era solo la scusa per stare assieme e nelle tavolate in compagnia tu eri sempre tra le più attive. E proponevi, e facevi. C’eri sempre.

Chi le ha assaggiate ha ancora sul palato il gusto delle tue torte salate e del tuo tiramisù. Grande Paoletta ti ricordi di come spazzolavi la torta sbrisolona che tanto ti piaceva?

Non hai mai detto di no una sola volta alle proposte di tour in bicicletta. Ti piaceva andare ovunque, pur di avere il vento tra i tuoi capelli lunghi, pur di godere delle sane chiacchiere tra amici.

La tua presenza, sempre tranquilla, portava serenità e si sentiva, eccome. E ce ne accorgiamo anche ora perché da quando ti sei messa a riposo per combattere la battaglia della vita le nostre biciclette non hanno mai accumulato tanta polvere, stranamente svogliate senza la Paoletta.

Insomma ci sei mancata e ci manchi. Tanto.

E allora ti ricordiamo così, bella dentro e fuori, sarai sempre il nostro esile angelo che volava in bicicletta.

 

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Davanti alla casa dove sei nata

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Quattro sorrisi al lago

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Una di noi: una buona forchetta

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Anche Annalisa ha la bici nel sangue

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Una delle tante gite in bici

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4 commenti

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4 risposte a “Il nostro angelo che volava in bicicletta

  1. Donato

    Ciao PAOLA, sarai sempre nel nostro cuore.

  2. fabio

    Era anche una Brava Cognata…..

  3. laura.palazzi6@tin.it

    …non ci conosciamo ma vi leggo e vi seguo con piacere… Il saluto a Paola è dolcissimo e commovente e pur non conoscendola a vederla sorridente e con una famiglia così mi si è stretto il cuore! Non credo ci siano parole che in questo momento possano servire a colmare il dolore che so per certo stanno provando quelle due splendide ragazze ed il marito… e tutti coloro che le volevano bene. Un dolore che purtroppo non si quieterà col passare del tempo, (oggi sono 5 mesi da quando la mia mamma se ne è andata e so cosa si prova). Non ci si fa una ragione del perché certe cose accadano …così all’improvviso una vita serena viene travolta e stravolta ….e senza ritorno! e ti sembra un film che tutto ciò stia accadendo… da cui speri di svegliarti al più presto. Infine si spera in un miracolo! ma i ” lieto fine” ed ” i miracoli” sono spesso cose da film. “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora”… me lo ripeto da un po’ di tempo….e mi auguro che la vita di Paola sia stata esattamente come la voleva vivere Lei! Ci sono cose che non possono assolutamente tornare ma che al tempo stesso restano eternamente presenti. Auguro alle figlie di Paola che possano sentire sempre il calore e l’abbraccio del loro “angelo” …anche quando forte sarà la nostalgia della sua voce e degli abbracci ..so per certo che questa energia le guiderà nei momenti dove l’assenza sarà forte come un dolore fisico. Un abbraccio Laura (Carpi)

    ” …la morte non è niente. sono solo passata dall’altra parte: è come fossi nascosta nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è famigliare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un aria solenne o triste. Continua ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando si stava tutti insieme. Prega, sorridi, pensami. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai pensieri e dalla mente, solo perché sono fuori dalla vista? Non sono lontana, sono dall’altra parte proprio dietro l’angolo. rassicurati, va tutto bene. Asciuga le lacrime, se mi ami: il vostro sorriso è la mia pace.” …Questo forse scriverebbe una mamma!!!

    • dandao

      Cara Laura,
      grazie per le tue parole e per i sentimenti puri e bellissimi che hai espresso.
      Un abbraccio da tutti noi della Bicibassa e, sono sicuro, anche dalla famiglia di Paola.

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