La Bicibassa torna a De Gustibus

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Alcuni di noi della BiciBassa c’erano già stati lo scorso anno ma lo splendore di Villa Malenchini a Carignano di Parma merita una ri-visita in occasione di De Gustibus, evento dedicato ai prodotti gastronomici di qualità.

Domenica 8 maggio, festa della mamma, con noi ci sono i due nuovi adepti della BiciBassa Giuliana e Denni che si lanciano nella sfida di un percorso medio ma, per chi inforca la bici dopo un anno, non proprio elementare.

Guidati dal mitico Max che, attrezzato con il computer di bordo-manubrio, sarà il nostro faro, decidiamo di accorciare in auto fino a San Prospero di Parma per avere il tempo di una visita approfondita alla manifestazione e per un comodo rientro a casa entro le 19.

Scaricate le bici comincia il tour che si snoda su un ampio anello lungo stradine di campagne a sud di Parma per gustare le fioriture di papaveri nei campi e per non essere affumicati dalle auto.

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Arriviamo a Monticelli Terme dove facciamo sosta per un primo caffettino, un classico della BiciBassa.

Poi si riprende ancora tra i campi e le distese di piantine di pomodoro a perdita d’occhio e tocchiamo o aggiriamo paesi come Basilicanova e Mamiano, poi ci spostiamo su una provinciale per superare il fiume Parma, ed ecco il piccolo borgo di Panocchia con castello, Vigatto, Corcagnano, insomma un bel giro dell’alta pianura di Parma con le colline sullo sfondo e il castello di Torrechiara che ci guarda.

Un viale di tigli in mezzo ai campi è un invito alla foto di gruppo

Un viale di tigli in mezzo ai campi è un invito alla foto di gruppo

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Giunti a Villa Malenchini ci seminiamo tra i banchetti di De Gustibus ma l’ora è propizia e il richiamo della fame ci riunisce in un batter d’occhio. Ecco tutta la BiciBassa sotto un ombroso albero a sgranocchiare un bel panino con prosciutto, discreto il secondo, durissimo il primo, roba da demolire le mandibole. Poi frutta o gelato per tutti.

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Visitiamo il parco invaso da pic-niccari di ogni età e bambini che si divertono da morire con tutto quel verde. Davvero splendida la villa di cui apprezziamo il piano terra, visitabile liberamente e lo scorcio da piccola Versailles che si allunga verso le colline con una prospettiva meravigliosa tra siepi e bordure ben curate, tipiche dei giardini storici italiani.

A dire il vero non sono molti i banchetti di espositori, tra enogastronomia e fiori, diciamo una piccolissima selezione. Affollati solo quelli dedicati al cibo da consumare subito anche con cottura sul momento a brace (e relativo fumo che investe i presenti).

 

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De Gustibus è quindi una piccola chicca espositiva dove i visitatori sembrano in gran parte famiglie che hanno dedicato la domenica ai prati dell’immenso giardino.

Ma è ormai pomeriggio inoltrato e il nostro sguardo si attarda sulle colline su cui è arrivato un velo scuro. L’occasione di un corso rapido di degustazione di olio ci inchioda convinti. E appagati, nonostante le prime goccioline.

Il ritorno è accompagnato da pioggerella a tratti, ma appena appena, insomma schiviamo la pioggia seria di cui vediamo le tracce sull’asfalto bagnato nei dintorni della città che attraversiamo per tagliare verso San Prospero.

Purtroppo il nostro Denni buca ancora ben lungi dal parcheggio. Per sua fortuna la BiciBassa è attrezzata di soccorritori che lo raccattano con furgone e lo recapitano fino a domicilio…

Alla fine un bel giro in bici di circa 55 km totali e una domenica davvero piacevolissima.

 

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4 commenti

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4 risposte a “La Bicibassa torna a De Gustibus

  1. Donato

    Mi prenoto per la prossima edizione!

  2. Domenico

    Io ho fatto un calcolo approssimativo delle mie aspettative di vita e, nonostante le abbia collocate in modo assolutamente ottimistico vicino ai cento, temo di non riuscire a vedere l’edizione a cui parteciperà Donato. Poi, come tutti, mi affido alla provvidenza. Mi ero perso l’articolo e le foto e mi complimento; era ora che tornassimo a scrivere delle gesta epiche della Bicibassa e, soprattutto, che vi fossero gesta epiche da raccontare. Ad maiora. D.

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