La BiciBassa al santuario della Madonna della Fontana (Casalmaggiore)

Uno dei frati del santuario

Uno dei frati del santuario

Domenica 3 luglio il ricordo di Paola ci spinge a Casalmaggiore dove già eravamo stati in più occasioni.

Nonostante il caldo che si preannuncia opprimente con una bella cappa di afa partiamo da Guastalla verso le 8,30 spezzandoci in due gruppi di cui uno motorizzato con furgone e bici fino a Viadana proprio per evitare a chi non se lo sentiva l’ultimo tratto del ritorno sotto il sole cocente nell’ora più calda.

Ci ritroviamo in gruppo a Viadana sul viale che porta a Po. All’inizio del viale la BiciBassa sale sull’arginello che da il via alla ciclabile che da Viadana costeggia la golena del Po in direzione di Cremona.

In circa un’ora a passo medio raggiungiamo Casalmaggiore dove puntiamo al centro e alla piazza principale. C’è il tempo giusto per un caffè in un bar storico.

Poi si riparte veloci ma il santuario della Madonna della Fontana è giusto un paio di chilometri fuori Casalmaggiore.

Arriviamo, come nei propositi, in tempo per la santa messa.

Seguiamo anche la processione che prevede per i fedeli l’entrata scalzi in una piscinetta nel giardino del santuario che riceve la stessa acqua che sgorga nella cripta della chiesa e che è, per i fedeli, ritenuta miracolosa.

Ci godiamo l’interno della bella chiesa gotica ma l’asfalto bollente ci aspetta ed è meglio non indugiare.

Il ritorno è sulla stessa ciclabile, parte asfaltata e parte in ghiaino pressato che necessita di manutenzione.

Verso le 13,30 siamo tutti a casa in cerca del giusto refrigerio dopo una biciclata breve ma che l’afa ha reso faticosa.

 

DSC_9515

DSC_9535

DSC_9556

Lascia un commento

Archiviato in Bassa Mantovana

Il nostro angelo che volava in bicicletta

 

DSC_8141r2

Ciao Paoletta, gli amici della BiciBassa ti salutano così, con qualche riga scritta di getto.

Scusa perché tu meriteresti tanto di più, magari il racconto della tua vita serena fino ad ora, del tuo lavoro che svolgevi con metodo e professionalità, della tua famiglia che hai avuto nell’anima e che per te era più del tuo stesso sangue, di Sergio e dei tuoi ragazzi, persone fantastiche che tu hai contribuito a far diventare tali.

Ma ci mancherai anche per le tue volate in bici quando ti accorgevi che era quasi mezzogiorno e a casa ti aspettavano i figli che sapevi affamati… e allora volavi sulle due ruote che neanche Nibali avrebbe tenuto il tuo passo e ti vedevamo sempre più lontana.

Il tuo era un fisico fatto per la bici e la nostra BiciBassa, lo scopriamo ogni giorno di più, era Paola stessa che con determinazione e costanza ha fatto diventare un gruppo di amici sempre più allargato. Ma la bici era solo la scusa per stare assieme e nelle tavolate in compagnia tu eri sempre tra le più attive. E proponevi, e facevi. C’eri sempre.

Chi le ha assaggiate ha ancora sul palato il gusto delle tue torte salate e del tuo tiramisù. Grande Paoletta ti ricordi di come spazzolavi la torta sbrisolona che tanto ti piaceva?

Non hai mai detto di no una sola volta alle proposte di tour in bicicletta. Ti piaceva andare ovunque, pur di avere il vento tra i tuoi capelli lunghi, pur di godere delle sane chiacchiere tra amici.

La tua presenza, sempre tranquilla, portava serenità e si sentiva, eccome. E ce ne accorgiamo anche ora perché da quando ti sei messa a riposo per combattere la battaglia della vita le nostre biciclette non hanno mai accumulato tanta polvere, stranamente svogliate senza la Paoletta.

Insomma ci sei mancata e ci manchi. Tanto.

E allora ti ricordiamo così, bella dentro e fuori, sarai sempre il nostro esile angelo che volava in bicicletta.

 

DSC_3532r

Davanti alla casa dove sei nata

DSC_4105r2

Quattro sorrisi al lago

DSC_9485r

Una di noi: una buona forchetta

DSC_5660r

Anche Annalisa ha la bici nel sangue

gruppo bici r

Una delle tante gite in bici

4 commenti

Archiviato in Uncategorized

La Bicibassa torna a De Gustibus

bicibassa-villa-malenchini-1

Alcuni di noi della BiciBassa c’erano già stati lo scorso anno ma lo splendore di Villa Malenchini a Carignano di Parma merita una ri-visita in occasione di De Gustibus, evento dedicato ai prodotti gastronomici di qualità.

Domenica 8 maggio, festa della mamma, con noi ci sono i due nuovi adepti della BiciBassa Giuliana e Denni che si lanciano nella sfida di un percorso medio ma, per chi inforca la bici dopo un anno, non proprio elementare.

Guidati dal mitico Max che, attrezzato con il computer di bordo-manubrio, sarà il nostro faro, decidiamo di accorciare in auto fino a San Prospero di Parma per avere il tempo di una visita approfondita alla manifestazione e per un comodo rientro a casa entro le 19.

Scaricate le bici comincia il tour che si snoda su un ampio anello lungo stradine di campagne a sud di Parma per gustare le fioriture di papaveri nei campi e per non essere affumicati dalle auto.

DSC_8667

Arriviamo a Monticelli Terme dove facciamo sosta per un primo caffettino, un classico della BiciBassa.

Poi si riprende ancora tra i campi e le distese di piantine di pomodoro a perdita d’occhio e tocchiamo o aggiriamo paesi come Basilicanova e Mamiano, poi ci spostiamo su una provinciale per superare il fiume Parma, ed ecco il piccolo borgo di Panocchia con castello, Vigatto, Corcagnano, insomma un bel giro dell’alta pianura di Parma con le colline sullo sfondo e il castello di Torrechiara che ci guarda.

Un viale di tigli in mezzo ai campi è un invito alla foto di gruppo

Un viale di tigli in mezzo ai campi è un invito alla foto di gruppo

DSC_8686

DSC_8697

DSC_8692

Giunti a Villa Malenchini ci seminiamo tra i banchetti di De Gustibus ma l’ora è propizia e il richiamo della fame ci riunisce in un batter d’occhio. Ecco tutta la BiciBassa sotto un ombroso albero a sgranocchiare un bel panino con prosciutto, discreto il secondo, durissimo il primo, roba da demolire le mandibole. Poi frutta o gelato per tutti.

DSC_8700

Visitiamo il parco invaso da pic-niccari di ogni età e bambini che si divertono da morire con tutto quel verde. Davvero splendida la villa di cui apprezziamo il piano terra, visitabile liberamente e lo scorcio da piccola Versailles che si allunga verso le colline con una prospettiva meravigliosa tra siepi e bordure ben curate, tipiche dei giardini storici italiani.

A dire il vero non sono molti i banchetti di espositori, tra enogastronomia e fiori, diciamo una piccolissima selezione. Affollati solo quelli dedicati al cibo da consumare subito anche con cottura sul momento a brace (e relativo fumo che investe i presenti).

 

DSC_8705

De Gustibus è quindi una piccola chicca espositiva dove i visitatori sembrano in gran parte famiglie che hanno dedicato la domenica ai prati dell’immenso giardino.

Ma è ormai pomeriggio inoltrato e il nostro sguardo si attarda sulle colline su cui è arrivato un velo scuro. L’occasione di un corso rapido di degustazione di olio ci inchioda convinti. E appagati, nonostante le prime goccioline.

Il ritorno è accompagnato da pioggerella a tratti, ma appena appena, insomma schiviamo la pioggia seria di cui vediamo le tracce sull’asfalto bagnato nei dintorni della città che attraversiamo per tagliare verso San Prospero.

Purtroppo il nostro Denni buca ancora ben lungi dal parcheggio. Per sua fortuna la BiciBassa è attrezzata di soccorritori che lo raccattano con furgone e lo recapitano fino a domicilio…

Alla fine un bel giro in bici di circa 55 km totali e una domenica davvero piacevolissima.

 

bicibassa-villa-malenchini-2

4 commenti

Archiviato in Fuori dai nostri luoghi

Le foto della BiciBassa: quanto piacciono ai quotidiani!

articolo-gazzetta-foto-bicibassa

La nostra attività di ciclisti della domenica è del tutto amatoriale, un hobby sano e divertente per trascorrere ore o giornate tra amici. Quando c’è il tempo per farlo raccontiamo i nostri giretti alla ricerca di luoghi e persone. Sempre i nostri post sono corredati di fotografie che pubblichiamo online solo e unicamente sul nostro sito con il permesso di chi viene ritratto.
Fin qui è tutto normale.
Eppure da qualche tempo riceviamo notizia che diversi organi di informazione, soprattutto quotidiani, usano le nostre immagini ripubblicandole sui loro mezzi.
Sulle prime non abbiamo dato peso alla cosa bollandola come manifesta maleducazione. In buona sostanza: quando una cosa non è tua perché la usi senza chiedere il permesso?
Ma ci sta…
Ora, nelle ultime settimane, notiamo che questo “vizietto”, permane.
Opportuno quindi chiarire che tutto ciò che è su internet non è disponibile per ogni uso a tutti. Anzi, le leggi a tal riguardo sono più che chiare.
Dispiace quindi vedere sia sulle copie cartacee che nel sito online della Gazzetta di Reggio (foto in alto) ripubblicata una foto scattata durante una nostra gita domenicale (in primo piano il nostro Sergio) senza in alcun modo citare da dove è stata “prelevata”.
E’ proprio questa la cosa che più infastidisce. Se non si cita la fonte è un po’ come far intendere al cliente che ha comprato la copia in edicola che quella foto è di proprietà del quotidiano che l’ha pubblicata… Cosa che NON è.
Sia chiaro, tra i fini della BiciBassa non c’è quello di fare vendita di diritti sulle immagini, ormai tante, pubblicate sul proprio sito. Non siamo interessati ad alcuna forma di business del genere ma nemmeno riteniamo corretto che altri si impossessino delle nostre immagini, scattate e pubblicate a pro degli amici della BiciBassa e di chi segue il nostro sito.
Certamente copiare immagini dalla rete è più semplice che farle fare ad un fotografo. E non costa nulla, contrariamente al servizio di ogni fotografo.
Ma ha senso evitare accuratamente di citare la fonte e, almeno, pubblicare il link quale minimo ringraziamento per chi quelle foto ha scattato e di cui ne conserva ogni diritto ai fini di legge?
E perché non chiedersi se coloro che sono ritratti per il sito della BiciBassa hanno la stessa disponibilità a che i loro volti siano pubblicati su altri mezzi di informazione?
Ecco quindi Nadia (di spalle), Alda e Donato in uno scatto della BiciBassa e, dopo essere stato prelevato da questo sito a nostra insaputa, pubblicato ieri da Reggio Sera…

Foto tratta dal nostro sito pubblicata da ReggioSera.it

Foto tratta dal nostro sito pubblicata da ReggioSera.it

 

Alcuni mezzi di informazioni svolgono un’attività preziosa, altri forse meno. Tutti hanno il diritto di esistere e di svolgere la loro attività. Nel rispetto delle leggi e del buon vivere comune, così come la BiciBassa fa di un’attività sana il proprio hobby.

Siamo quindi disponibili a dialogare con tutti sui temi che riguardano il cicloturismo e la valorizzazione dei percorsi turistici della nostra area. Offriamo anche la nostra collaborazione, quando possibile. Negli articoli si parla di piste ciclabili… vuoi che non siamo d’accordo nel promuovere l’incremento dei percorsi viari per le bici? Eccome! E possiamo anche rendere disponibili testi e immagini per attività e fini che siano in accordo con i nostri principi. Ma sempre dietro richiesta, come logico e corretto. Insomma: prima conosciamoci, parliamone assieme, magari diventiamo amici. Giusto?

Un nostro contatto lo si trova anche nelle sezione “copyright”. Guarda caso.

 

 

Lascia un commento

Archiviato in Parlano della bicibassa

La biciBassa a villa Malenchini per De Gustibus 2015

riceviamo da Max e pubblichiamo:

ge gustibus 5

A volte anche un semplice volantino trovato in un bar può dare il “LA” ad un’uscita della Bicibassa.
Avvisava che una manifestazione chiamata “De Gustibus” si sarebbe tenuta il 10 Maggio a Carignano, sulle prime colline di Parma, nella splendida cornice di Villa Malenchini.
Già il nome dell’evento non poteva che attrarre inevitabilmente la Bicibassa, solitamente “restia” a tutto ciò che riguarda cibo e affini, ma ciò che ha fatto scattare ulteriormente la molla è stata la possibilità di poter visitare una splendida Villa del ‘700 solitamente chiusa al pubblico.

 

de gustibus 2
Ecco così che Domenica 10 Maggio lasciate le auto a S.Prospero di Parma, 6 prodi rappresentanti della bicibassa, hanno iniziato un itinerario che li ha portati seguendo strade a basso traffico, ma ad alto tasso paesaggistico (complice una tersa giornata di primavera), in questa splendida Villa. Totale percorso andata 33 km via Monticelli – Basilicanova – Mamiano – Corcagnano.
Le foto raccontano più di tante parole.
Ritorno più breve (25 km) per un giro ad anello.
“De Gustibus” era già alla 10^ edizione, noi non lo sapevamo, ma per l’11^ potremmo farci un pensierino…

 

ge gustibus 1

ge gustibus 4

de gustibus 3

Lascia un commento

Archiviato in Fuori dai nostri luoghi

La BiciBassa a Vignola

16983361460_bd55792cb2_z

riceviamo da Massimo sull’itinerario del 13 Aprile scorso:

 

Aprile: stagione di fioriture.
Si decide di sfruttare il periodo propizio per vedere i ciliegi in fiore.
Quindi quale luogo migliore per vederne in quantità se non Vignola?
A due anni esatti di distanza ecco così il gruppo Bicibassa ritornare a percorrere l’ex ferrovia dismessa Modena-Vignola, ora per la gioia di molti fruitori trasformata in pista ciclabile.
Tanti i ciliegi dai caratteristici fiori bianchi che riempiono il paesaggio. Ma ecco che quando meno te lo aspetti, il fiore non è più bianco ma giallo, un campo giallo pieno fino all’orizzonte ci “costringe” ad una “obbligatoria” sosta.
Un’anziana signora ci dice che è un campo di olio di sansa…ci fidiamo sulla parola.
Poi si riparte, Vignola è vicina.
Chiaramente come è tradizione della Bicibassa si digiuna…..oggi ci cibiamo solo dei colori del paesaggio……
Una piacevole gita che potrebbe diventare un classico di primavera della Bicibassa.

16560954143_53954a5c7e_z 16973945627_d83b7ed60c_z

17181237615_1416a755b8_z17170200941_3b39daca1c_z

Lascia un commento

Archiviato in Fuori dai nostri luoghi

Sgambatina di Pasquetta

bicibassa pasquetta 1

Eccoci di nuovo in gruppo per una sgambatina di Pasquetta.

Aria fresca, voglia di bici, qualche malanno di stagione che serpeggia ancora, ma soprattutto desiderio di aria aperta.

Un’occasione buona per percorrere la ciclabile del Po chiedendoci quando mai inizieranno i lavori di ripristino dell’arginello a Gualtieri, distrutto dalla piena dello scorso autunno. Lo spettacolo esige una risposta. No?

bicibassa pasquetta 2 bicibassa pasquetta 3

 

Lascia un commento

Archiviato in Bassa Reggiana

La BiciBassa tra estate e autunno 2014

Davanti al santuario delle Grazie con i madonnari

Davanti al santuario delle Grazie con i madonnari

Quest’anno il tempo di aggiornare il sito della BiciBassa è stato davvero pochissimo.
I nostri seguaci online si saranno chiesti che fine abbiamo fatto.
Invece la BiciBassa è attiva più che mai e ha realizzato itinerari in bicicletta interessanti e soprattutto divertenti nei mesi appena passati.

Ferragosto alle Grazie

Da ricordare il giro di Ferragosto quando ci siamo diretti all’antica festa che si tiene a Grazie, a pochi chilometri da Mantova.
E’ un itinerario che anche i nostri nonni compivano in bici, una sorta di appuntamento obbligatorio di generazione in generazione. E noi che siamo portatori del valore-bicicletta, rigorosamente in compagnia, abbiamo voluto imitare i nostri vecchi.
Quest’anno fortunatamente il livello del fiume Oglio non era troppo basso e ci ha permesso di percorrere la strada che supera il ponte in barche di Torre d’Oglio, lo scorso anno chiuso.
La giornata è stata spettacolare. Un giorno di Ferragosto con una leggera brezza e sole non troppo caldo è da scrivere negli annali della BiciBassa. Le previsioni del tempo minacciavano temporali e il cielo scuro l’abbiamo visto sia all’andata che al ritorno, ma sempre in lontananza e la pioggia, se da qualche parte è caduta, l’ha fatto lontano da noi.
All’andata abbiamo scelto la via dritta e larga che da Cesole arriva fino alla deviazione per la Via Santa fino alle Grazie. Al ritorno invece abbiamo fatto una sosta caffettino a Buscoldo.
Ma la fiera a Grazie è stata il momento centrale con la sua folla (in verità meno densa del previsto), i suoi madonnari che hanno colorato di belle immagini l’asfalto davanti al santuario e naturalmente il panino con il cotechino!
Mai mangiato?
Errore, è da provare assolutamente e anche in agosto è una goduria.
Li abbiamo comprati nel forno situato nel cuore del paese e ce li siamo gustati in riva al lago sotto l’ombra di grandi piante.
Altri amici della BiciBassa ci hanno raggiunto provenienti da strade alternative e dal ponte di Borgoforte. Così il gruppo si è riunito.
Siamo rientrati a Guastalla verso le 18, in tempo per un gelato sotto i portici di via Garibaldi (con foto ricordo).
Bellissima festa di Ferragosto. Da ricordare!

Questa, lo sapremo solo dopo, l'opera che vincerà il concorso dei madonnari

Questa, lo sapremo solo dopo, l’opera che vincerà il concorso dei madonnari

Il picnici della BiciBassa alle Grazie in riva al lago.

Il picnic della BiciBassa alle Grazie in riva al lago.

Fantastico: il panino con il cotechino!!!!!

Fantastico: il panino con il cotechino!!!!!

Di ritorno ci fermiamo per una foto sulle sponde del fiume Oglio.

Di ritorno ci fermiamo per una foto sulle sponde del fiume Oglio.

Sotto i portici a Guastalla dopo un buon gelato.

Sotto i portici a Guastalla dopo un buon gelato.

Ferrara e Mantova per la BiciBassa

Due meraviglie del Rinascimento ci hanno accolto in gruppetti eterogenei in due diverse occasioni.
Nel caso della città emiliana abbiamo voluto coniugare la bici (per pochi) con la visita della festa dedicata ai buskers, gli artisti di strada che da molti anni alla fine di agosto riempiono le vie di Ferrara portando musica e ritmo di paesi diversi.
Se gli artisti ci hanno spesso divertito e appassionato, non possiamo dire altrettanto per le piste ciclabili di cui Ferrara va fiera autoproclamandosi la capitale italiana della bici.
Chi di noi si è cimentato nella vita cittadina su due ruote visitando lo splendido centro ricco di bellezze e palazzi straordinari ha purtroppo toccato con mano qualche nota stonata, anzi stonatissima fortunatamente in mezzo a vere chicche positive come Palazzo Schifanoia, ottimamente attrezzato.
Un esempio-no: il museo archeologico di Ferrara nella meravigliosa cornice del palazzo detto di Ludovico il Moro pare non accettare le bici! Proprio così. A Ferrara, città della bici e a misura d’uomo, uno dei principali musei le bici non le vuole? Capita anche questo… Chi scrive è entrato spingendo a piedi il ciclo nel cortile in cerca di un luogo adatto, subito fermato da una solerte custode che mi ha invitato a uscire ritornando in strada e là lasciare sul marciapiede il mezzo di locomozione perché non accettato nonostante gli ampi spazi disponibili. Anzi, ha raccomandato di stare attenti e di fissare bene la catena perché la piaga dei furti, anche a Ferrara è in costante aumento. Peccato però che all’esterno l’unico elemento cui attaccare l’antifurto fosse la calata della messa a terra del parafulmine! Che caduta di stile per Ferrara: uno dei suoi gioielli non è bici-friend ma le bici non le tollera e le butta in strada! Ma gli amministratori di Ferrara lo sanno?
Quello che non possono non sapere è che il famoso (e pubblicizzato) circuito di piste ciclabili che gira tutto attorno alle belle mura è un colabrodo. Buche a ripetizione, ghiaia smossa e talvolta persino pericolosa quando si interseca la via asfaltata in cui circolano le auto. Peccato davvero!

Mantova è stata visitata durante la domenica di chiusura del Festival della letteratura.
Un gruppo della BiciBassa l’ha raggiunta dal ponte di Borgoforte e via Bagnolo San Vito fino al lago inferiore. Altri hanno approfittato della breve ciclabile da Grazie fino al lago di mezzo e al comodo arrivo in piazza Sordello.
Con la ressa di quei giorni girare in bici è pura follia. Abbiamo preferito metterla in zona sicura e girare a piedi. Un gran bello spettacolo sempre e, per chi ama i libri, un momento magico di inizio di settembre.

 

Sotto le mura di Ferrara

Sotto le mura di Ferrara

A Mantova la BiciBassa durante il Festival della letteratura

A Mantova la BiciBassa durante il Festival della letteratura

Piazza Sordello

Piazza Sordello

La BiciBassa a Caseifici aperti
Ormai noi della BiciBassa siamo abituati a frequentare le cantine a maggio in occasione di Cantine aperte.
Potevamo trascurare questa nuova festa dedicata ai luoghi in cui si produce il formaggio? Proprio noi che viviamo di Lambrusco e Parmigiano Reggiano?
E Allora domenica 5 ottobre la nostra bussola ha puntato le campagne tra Castelnovo Sotto e Poviglio dove ci aspettava la latteria La Grande, centro di produzione del re dei formaggi italiani.
Abbiamo raggiunto la località passando per San Rocco di Guastalla da cui, al termine della lunga via Ponte Pietra, siamo saliti sull’argine del Tassone e da qui, dopo una rapida visita all’antico ponte delle Portine sul Crostolo, siamo scesi a Santa Vittoria. La strada prescelta ci ha condotto a Meletole e, grazie ad una via di origine romana drittissima, siamo arrivati alla Grande.
Ci ha accolto il presidente, coadiuvato dall’ottimo casaro e da alcuni soci che ci hanno offerto una dimostrazione del taglio di una forma. Ringraziamo particolarmente Guerrino Alberici che ha spiegato passo passo tutta la lavorazione che conduce dal latte alla forma finita. E vista proprio nelle sale in cui avviene è stata una lezione di grande interesse.
Ottimi gli assaggi, sempre particolarmente graditi dalla BiciBassa, annaffiati con buon lambrusco e allietati da una sontuosa spalla cotta.
Niente da dire: davvero bravi alla latteria La Grande di Castelnovo Sotto di Reggio Emilia.

 

Il ponte delle Portine a Santa Vittoria

Il ponte delle Portine a Santa Vittoria

Siamo arrivati al caseificio La Grande e ci accoglie il casaro.

Siamo arrivati al caseificio La Grande e ci accoglie il casaro.

La BiciBassa in posa tra le forme di Parmigiano Reggiano con il presidente del caseificio.

La BiciBassa in posa tra le forme di Parmigiano Reggiano con il presidente del caseificio.

Come di consueto la BiciBassa chiude l’annata ciclistica senza il nostro mezzo preferito ma dedicandosi ad una visita turistica. Quest’anno il nostro Claudio ci ha guidato alla scoperta di Rimini e dintorni (San Leo e Verucchio).
Non potevamo celebrare il riposo autunnale se non con una cena in un noto ristorante riminese!

 

La BiciBassa al ristorante: pesce!!

La BiciBassa al ristorante con la proprietaria. Dopo tanta bici è ora del pesce!!

 

Lascia un commento

Archiviato in Bassa Mantovana, Bassa Reggiana, Fuori dai nostri luoghi

La biciBassa a Parma

Davanti a duomo di Parma. Al centro, vestito di scuro, si nota un estraneo.

Davanti a duomo di Parma. Al centro, vestito di scuro, si nota un estraneo.

L’avevamo anticipato sul nostro blog ed era una meta che da tempo avevamo in cantiere: finalmente la biciBassa va a Parma.
Domenica 1 Giugno è stata la volta buona, con il nostro Max che ha studiato l’itinerario per tempo concentrandosi sui tratti più tranquilli e panoramici. E il risultato è stato ottimo.
Partenza doppia: da Guastalla per la maggior parte, da Brescello altri. Alle 8 o poco più si sono inforcate le bici e via!
Una nota molto positiva è stata la presenza di due nuovi amici della bici Bassa, Rita e Paolo, ovviamente senza la maglietta ufficiale ma accolti dal gruppo a braccia aperte per la loro simpatia.

Vicino a Lentigione saliamo sulla ciclabile dell'Enza

Vicino a Lentigione saliamo sulla ciclabile dell’Enza

Paolo

Paolo

Rita

Rita

Da Brescello abbiamo preso la strada sull’argine per Coenzo ma già dopo la bonifica Scutellara abbiamo subito deviato a sinistra scendendo in direzione Lentigione. Non raggiungiamo il paese perché teniamo la destra fin dove la strada arriva a costeggiare la ciclabile, più in alto sull’argine. Troviamo quindi un accesso erboso e saliamo sulla pista che si snoda in un’atmosfera bellissima lungo i meandri dell’Enza, tortuosi e immersi nel verde dei pioppeti e della vegetazione del torrente. La ciclabile dell’Enza in questo tratto è davvero bellissima, con un fondo ben compattato e davvero vale la pena percorrerla.
Dopo curve su curve ma cullati dalla bella visuale naturale torniamo alla civiltà che ha l’aspetto del ponte di Sorbolo. Lo passiamo arrivando in paese giusto per un caffettino, un vizio antico per la bici Bassa.
Riprendiamo evitando accuratamente la statale e puntando verso est nell’aperta campagna su strade poco trafficate fino a sbucare nella località Ramoscello da cui in un paio di km si arriva a Chiozzola. Siamo sulla statale ma ben salvaguardati dalla ciclabile protetta che ci conduce fin davanti al famoso stabilimento della Barilla visibile anche dall’autostrada. Vorremmo fare una foto ricordo ma una solerte addetta della sicurezza ci invita a proseguire… Avevamo fatto scattare i sensori perimetrali e qualcuno ci avrebbe potuto scambiare per terroristi!
Seguiamo ancora la comoda ciclabile che costeggia via Benedetta e, da via Venezia dove sbuchiamo, siamo su via Trento e poi nei grandi viali del centro. Attraversiamo e arriviamo nel cuore di Parma lasciandoci la Pilotta sulla destra e puntando decisamente al Duomo e al Battistero, entrambi straordinari. Ci godiamo il primo e le foto non mancano.

La biciBassa davanti al battistero. A dx ancora un ognoto personaggio.

La biciBassa davanti al battistero. A dx ancora l’ignoto personaggio.

bicibassa-parma-battistero-2

La biciBassa visita l'antica farmacia

La biciBassa visita l’antica farmacia

Poi, a brevissima distanza, visitiamo l’antica farmacia di San Giovanni, da non perdere per la full immersion indietro di secoli tra vasi antichi, libri e arredi da spezieria dei monaci.
Girovaghiamo per il centro ma la nostra meta è la cittadella, ex roccaforte militare, area storica verde dove abbiamo intenzione di fermarci per il picnic. La presenza del luna park ci consiglia però di cambiare destinazione. Ovviamente ci dirigiamo al parco ducale sulla riva opposta del Parma, luogo dai viali assolati ma ricchissimo di piante ombrose e prati dove la gente prende il sole e si rilassa.
Noi invece facciamo lo spuntino. Non ci manca nulla, dai panini imbottiti allo strolghino di Rita e Paolo, dalla torta sbrisolona di Nadia all’ananas.

La biciBassa al Parco Ducale di Parma

La biciBassa al Parco Ducale di Parma

bicibassa-parma-parco-ducale-2

Le lucertole della biciBassa

Le lucertole della biciBassa

Le donne della biciBassa si sottopongono felicemente al rito del “prendere il sole” meglio di lucertole ma non possiamo restare tutta la giornata nonostante il posto sia molto invitante.
Facciamo un giro in bici per il parco e la foto ricordo davanti alla bella facciata del palazzo ducale.
Riprendiamo la via per casa ma non senza esserci tolta la voglia di un caffè o di un fresco gelato nella centralissima via Cavour.
Il sole del primo pomeriggio picchia, la strada per il ritorno è la stessa ma a Ramoscello ci fermiamo per un sosta-acqua sotto la tettoia ombrosa del caseificio Bassa Parmense che sembra deserto.
Non lo è, e il casaro Luigi Martini appare dal nulla, entra in simpatia col gruppo della biciBassa e ci racconta tutto della sua vita da casaro. Ci scappa anche l’offerta di tosone tagliato per l’occasione dall’aiutante Joseph, cosa graditissima!!! Poi ci fa visitare il deposito stagionatura delle forme di Parmigiano Reggiano, un colpo d’occhio straordinario!
Non vorremmo più andare via… Luigi è un fiume in piena e ci contagia.
Ma la strada per Sorbolo ci assorbe e la ciclabile alta sull’argine dell’Enza ci riaccompagna verso Lentigione e Brescello dove ci fermiamo per un’altra sosta acqua e troviamo un gruppo di ciclisti che vengono da Basilea!
Il percorso completo è stato di circa 85 Km in una giornata di sole caldo ma ancora senza afa. Grande domenica di biciBassa!

Il casaro della Bassa Parmense Luigi Martini con Joseph

Il casaro della Bassa Parmense Luigi Martini con Joseph gustano la nostra sbrisolona

La biciBassa visita il magazzino stagionatura del Parmigiano Reggiano

La biciBassa visita il magazzino stagionatura del Parmigiano Reggiano

Lascia un commento

Archiviato in Bassa Parmigiana, Extra

La bici Bassa a Cantine Aperte a Scandiano

bicibassa-25-maggio-cantine-aperte-cover

Dedicata a Donato che presto rientrerà nel gruppo !!!

Mancavamo da due anni alla manifestazione Cantine Aperte. Nel 2012 avevamo visitato sia la cantina Albinea Canali che Venturini Baldini a Roncolo di Quattro Castella: la ricordiamo ancora come una giornata bella e rilassante.
Quest’anno la nostra meta è stata sempre la provincia di Reggio Emilia e la sua prima collina puntando l’attenzione su Scandiano, terra di ottimi vini che ultimamente sta accelerando sulla valorizzazione dei suoi migliori prodotti enologici.
Evito la descrizione dell’itinerario stradale. Il nostro Max, creatore del percorso, sarà felice di passare le coordinate GPS del giretto a chi ne fosse interessato.

Maurop contagiato dalGiro d'Italia passato nella Bassa Reggiana. Foto PRIMA delle degustazioni...

Mauro contagiato dal Giro d’Italia passato nella Bassa Reggiana. Foto PRIMA delle degustazioni…

La bicibassa rende omaggio al vitigno Spergola di Scandiano.

La bicibassa rende omaggio al vitigno Spergola di Scandiano.

La domenica è stata ottima dal punto di vista del clima: sempre sole ma ancora non accecante e cocente. Le strade sono state per la gran parte secondarie quindi poco trafficate. Naturalmente una volta nei pressi di Scandiano ci è toccata anche un poco di tangenziale, scelta obbligata per tagliare i tempi da una cantina all’altra.

La prima sulla nostra strada è stata Casali, azienda grande che abbiamo volentieri visitato in compagnia di una simpatica e giovane enologa.
Qui abbiamo degustato parte del notevole panorama di vini in catalogo. Casali è uno dei produttori locali che ha puntato con forza e determinazione sull’uva Spergola, tipica di Scandiano, che finalmente sta trovando una propria dimensione che la renda “visibile” sul mercato. Con la Spergola qui da Casali si produce un bel bianco fermo, un frizzantino gustoso e vivace, un impegnativo “metodo classico” di ottime caratteristiche organolettiche e di gran pregio e si conclude con un bianco dolce. Non male vero? Soprattutto se si pensa che quest’uva versatile e fortunata è sconosciuta al grande mercato. C’è molto da fare ma la Spergola ha le carte in regola per crescere alla grande.

bicibassa-25-maggio-cantina-casali-ingresso

Casali viticultori. Le vigne.

Casali viticultori. Le vigne.

Casali viticultori. La cantina.

Casali viticultori. La cantina.

Degustazione e assaggi da Casali !

Degustazione e assaggi da Casali !

In questa cantina abbiamo assaggiato qualche pezzo di gnocco fritto con affettato, giusto per unire solido al liquido… Il contributo richiesto è riservato ad opera di beneficienza. Ottima l’organizzazione che abbiamo apprezzato mentre qualcuno del pubblico che affluiva ci fotografava (la maglietta biciBassa è una calamita di interesse!!!).
C’è stato il tempo per una capatina in centro a Scandiano per la foto ricordo davanti alla rocca, bella e imponente.
La seconda cantina, nuova e ottimamente curata, è quella dell’azienda vinicola Alfredo Bertolani di cui abbiamo subito apprezzato lo Spergolino, bianco di buon impatto gustativo e vino felice per ogni momento.
Qui Alessandro Casali, responsabile commerciale, ci ha tratteggiato la storia dell’azienda Bertolani in cui lavora, oltre alla sua personale e a quella dei suoi avi, viticultori e antesignani del “bianco di Scandiano” che per molti anni hanno creduto nel prodotto facendo crescere l’azienda e il marchio che porta ancora il suo cognome.
Alessandro è un fiume in piena ed è piacevole toccare con mano la sua preparazione ed essere contagiati dalla passione quando si parla di Spergola, tanto che abbiamo dimenticato di assaggiare il Rosso all’Antica di Bertolani che prometteva di essere molto interessante. Sarà per la prossima volta.

Azienda vinicola Bertolani Scandiano. L'ingresso.

Azienda vinicola Bertolani Scandiano. L’ingresso.

Foto di gruppo nell'azienda vinicola Bertolani.

Foto di gruppo nell’azienda vinicola Bertolani.

L’ultima tappa di Cantine Aperte 2014 sui colli di Scandiano è per l’azienda Tenuta di Aljano. Per arrivarci abbiamo dovuto fare una bella sudata in una salita molto ripida fino alla sede, ampia e collocata in un punto panoramico rispetto alle colline circostanti.
Siamo a Jano e l’atmosfera è molto gradevole, come le cascate di fiori profumati presenti ovunque all’esterno dell’azienda. Ci accolgono i coniugi Ferioli, proprietari anche di una nota acetaia a Modena e il signor Vittorio, con grande simpatia, ci illustra la tenuta e i vini. I sommelier ci offrono alcuni calici di metodo classico, davvero ottimo al nostro palato.
Ma è ormai tardi, sono circa le 15 ed è giunto il momento del ritorno.
Una domenica da incorniciare per la bellezza dell’itinerario e dei luoghi ma soprattutto per la conoscenza di aziende che hanno fatto scelte di qualità importanti. Ed è stato bello parlare con chi punta con fiducia al domani.

Il piazzale delle tenuta Aljano.

Il piazzale delle tenuta Aljano.

La biciBassa in gruppo davanti alla tenuta Aljano.

La biciBassa in gruppo davanti alla tenuta Aljano.

Alla tenuta Aljano con il padrone di casa Vittorio Ferioli.

Alla tenuta Aljano con il padrone di casa Vittorio Ferioli.

Scandiano, la piazza davanti all'ingresso della Rocca.

Scandiano, la piazza davanti all’ingresso della Rocca.

Il gruppo biciBassa davanti alla rocca di Scandiano.

Il gruppo biciBassa davanti alla rocca di Scandiano.

4 commenti

Archiviato in Extra